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Agrisole, giugno 2012

8 giugno 2012 – Articolo su Terre di Grifonetto nell’ultimo numero di Agrisole, il settimanale del Sole 24 Ore in ambito agricolo e agroalimentare.

“Investimenti in comunicazione per sfruttare tutte le potenzialità”
E’ rinata tutta al femminile e ispirata all’arte e al territorio di appartenenza, il Trasimeno, zona dell’Umbria da sempre vocata all’olivicoltura di qualità.
Terre di Grifonetto è il nome di questa realtà e insieme del progetto che Francesca Cassano insieme alla figlia Angelica sta portando avanti.
“Abbiamo voluto credere nel rinnovamento dando una svolta all’azienda di famiglia – spiega la produttrice umbra – identificando la produzione di extravergine con una immagine che rimanda a un dipinto di Raffaello”. La svolta si è tradotta in un investimento mirato a migliorare la comunicazione del prodotto, elemento che a quanto pare è sempre più importante per commercializzare l’extravergine. “Abbiamo investito molto in questo campo – continua Francesca Cassano – consapevoli che la concorrenza in questo settore è davvero elevata e spesso la qualità da sola non basta a promuovere il prodotto”.
Non è facile per un giovane dedicarsi a questo settore, ma nemmeno impossibile.
“Riteniamo che la nostra sia una impresa come le altre e che il settore dell’olio ha una grande potenziale – afferma la produttrice – è per questo che anche mia figlia crede molto in questo progetto”. E’ proprio Angelica, la più giovane dell’azienda che se ne occupa. “La bottiglia va raccontata – dice la giovane imprenditrice – e per farlo occorre investire molto in viaggi e rapporti diretti con la clientela”. Dagli 11 ettari di olivo si producono tre etichette, una delle quali è la monocultivar “Dolce Agogia”. Quale il futuro dell’azienda? “Investire ancora in comunicazione e packaging – conclude Francesca Cassano – senza dimenticare che dentro alla bottiglia deve esserci un prodotto di qualità”.

Alessandro Maurilli

Der Feinschemecker 2012, Guida degli Extravergine

Guida 2012 dei migliori 250 extravergine del mondo: menzione per il Terre di Grifonetto Biologico e per il Terre di Grifonetto Monocultivar (Dolce Agogia).

La prestigiosa rivista tedesca e l’importante Corporazione dei Mastri Oleari, che ogni anno scelgono i migliori 250 oli extravergine del mondo, hanno selezionato il nostro Biologico e il nostro Monocultivar di Dolce Agogia, definendoli “eccellenti”.

Slow Food, 2012 Guida agli extravergine

Il nostro Terre di Grifonetto Biologico è stato inserito nella famosa guida di Slow Food, che da anni seleziona con molta attenzione il “meglio della produzione italiana”, in difesa “della biodiversità, delle identità e delle tradizioni delle comunità del cibo”.

Manifesto Slow Food in difesa dell’olivicoltura italiana
http://content.slowfood.it/upload/2011/5960B39C0ceaf18B22noG144A9F6/files/Manifesto%20Extravergine.pdf

Olio extravergine d’oliva, un bene prezioso

A proposito dei benefici dell’olio extravergine, lo studio scientifico senza dubbio più importante si deve al ricercatore americano Ancel Keys, il quale insieme alla moglie Margaret a partire dal 1960 effettuò un’imponente indagine per mettere a confronto gli stili di vita e le abitudini alimentari di circa 13.000 persone, appartenenti a sette diverse nazioni, Italia compresa. I dati raccolti, pubblicati nel Seven Countries Study, dimostrarono che i grandi consumatori di grassi animali, residenti nei paesi dell’Europa Centro-Settentrionale o negli Stati Uniti, erano molto più a rischio di disturbi cardiocircolatori rispetto a coloro, come Italiani e Greci, abituati a consumare in prevalenza olio extravergine d’oliva.
Ricerche scientifiche successive hanno ulteriormente confermato la tesi Keys, contribuendo tra l’altro a chiarire come l’olio extravergine di oliva non sia affatto più grasso di quello di semi, poiché hanno entrambi lo stesso apporto calorico. Inoltre, grazie agli specifici metodi di estrazione e conservazione, l’extravergine possiede un elevato valore nutritivo dovuto alla presenza di acidi grassi monoinsaturi (quali l’acido oleico) e di componenti minori come i polifenoli, utili nel rallentamento dei processi di invecchiamento del nostro organismo e nella lotta contro i radicali liberi.
A norma di legge, l’estrazione dell’olio extravergine infatti viene effettuata esclusivamente attraverso processi fisici e meccanici (cioè senza interventi di natura bio-chimica) ed è proprio grazie al corretto uso di tali metodologie che le sue proprietà nutrizionali si mantengono inalterate. Questo non avviene invece per gli oli di semi, ottenuti tramite estrazione e raffinazione e dunque con l’utilizzo di sostanze chimiche, che riducono sensibilmente la presenza di antiossidanti.

Fuorisalone Milano, aprile 2012

18 aprile 2012 – In occasione del Salone del Mobile di Milano, degustazione dell’extravergine Terre di Grifonetto nello Spazio Effeti, presso lo show-room Molteni arredamenti del Fuorisalone.

TeatroNaturale.it

Preoccupata, ma fiduciosa, crede fortemente nel concetto di ‘fare squadra’ e legge Il mestiere più antico del mondo, di Antonio Leotti, resoconto di un invisibile naufragio, tra l’indifferenza della società metropolitana e l’impotenza degli agricoltori…

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